La libertà è un passero blu – Heloneida Studart

Romanzo fascinoso in cui la realtà si mischia alla superstizione tra le buie mura di una ricca tenuta brasiliana, una saga familiare tutta al femminile, dove a reggere le sorti della famiglia è la dispotica donna Menina.
Chiunque si opponga con parole o comportamenti ai suoi dettami viene messo al bando, rinchiuso nelle stanze più remote della casa padronale o in convento.
Donna Menina basa il proprio sostentamento e la propria ricchezza sul comando, sul controllo assoluto e totale di uomini e oggetti, senza preoccuparsi delle vittime che miete tra i membri della sua stessa famiglia.
La sola erede che ritiene degna di rispetto è Marina, la nipote, che con fermezza, diplomazia ed intelligenza riesce ad opporsi alla nonna senza che essa se ne accorga.
A far da sfondo alla vicenda una città marcia, corrotta, complice di crudeltà assurde e il mare, magnetico eppure inquinato, evapora per le strade, agli angoli delle vie, eppure, in mezzo a questa cupezza, Marina incarna la passione, per un amore sbagliato – forse sbagliato – per un amore che non può essere fermato neppure dalle sbarre di una cella.
Qualcuno ha scritto sui muri che “La libertà è un passero blu” ed è stato duramente punito, ma non è possibile fermarla, la libertà.
In questo libro la libertà si rivela per le tante cose he incarna, come la fede e la fedeltà e Marina, che si muove al di fuori della prigione domestica che la nonna impone a tutti tranne che a lei, neppure lo sa che quella libertà lei la professa, nonostante tutto il dolore che le costa.
Heloneida Studart compone una sinfonia fuori dalle cinque righe, poetica ed asciutta, evoca paesaggi mentali e fisici tanto di edenica quanto di crudele bellezza, i sentimenti li ritrae puri, vigorosi, brutali e delicatissimi per natura e da questo romanzo, in pochissime pagine si sprigiona un mondo i cui confini sfumano nella favola, nell’incubo e nella storia.

“Joao amava dire che ogni volta che diciamo buongiorno, cambiamo noi, cambia l’interlocutore e cambia il giorno”

 

 

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